Emanuele Di Muro

Il corso si propone di definire e affrontare gli aspetti e le problematiche teorico/pratiche del lavoro di canto e messa in scena del personaggio operistico, attraverso lo studio di un personaggio di un’opera lirica di repertorio. Oltre al lavoro pratico di palcoscenico, ci si concentrerà in simultanea sull’analisi e sulla comparazione del personaggio dalla fonte letteraria al libretto. La Recitazione nell’opera lirica è una sfida possibile. Si affronteranno la gestualità e la vocalità, la dizione corretta nel verso operistico, i recitativi come straordinario motore drammaturgico e non come tediose “zone di passaggio”.

La situazione ottimale, per un approccio professionale, consisterebbe quindi nel dedicarsi su uno o due titoli del grande repertorio (in questo caso si può pensare a un’accoppiata di un’opera comica e di un’opera seria) in modo che i cantanti abbiano l’opportunità di agire su un personaggio completo (e non soltanto su arie staccate e decontestualizzate).

Gli studenti avranno pertanto l’obbligo di portare un personaggio, tratto dai titoli proposti, già studiato musicalmente nella sua interezza. Da questo si potrà affrontare il lavoro di costruzione scenica anche e soprattutto con i recitativi e i pezzi d’insieme (duetti, terzetti, quartetti, etc)
Ciò renderà il corso estremamente utile e spendibile per un futuro professionale.

Di seguito, una serie di titoli possibili, da proporre singolarmente o eventualmente da poter accoppiare secondo il criterio “comico-serio” (es. Le nozze di Figaro e La traviata)
I titoli mozartiani andrebbero tenuti particolarmente in considerazione per la varietà delle tipologie vocali, per la complessità drammaturgica e per il gran numero di cantanti coinvolti.

TITOLI POSSIBILI

WOLFGANG AMADEUS MOZART

Le nozze di Figaro

WOLFGANG AMADEUS MOZART

Don Giovanni

GIOACHINO ROSSINI

Il barbiere di Siviglia

GAETANO DONIZETTI

L’elisir d’amore

GIUSEPPE VERDI

La traviata

GIUSEPPE VERDI

Rigoletto

GIACOMO PUCCINI

La bohéme

GIACOMO PUCCINI

Gianni Schicchi

Alla fine del corso si può ipotizzare, come saggio conclusivo, una sorta di rappresentazione (anche adattata) del titolo scelto.

L’eventuale esibizione dei corsisti durante il concerto che chiuderà la manifestazione avverrà in seguito all’insindacabile decisione dei docenti ed a titolo gratuito.

La frequenza del corso è subordinata all’iscrizione all’associazione Melaviola.

Prezzo del corso, IVA inclusa

Euro 330 + iscrizione

CURRICULUM

Emanuele Di Muro – Canto

Emanuele Di Muro, nato a Roma, è titolare della cattedra di REGIA e ARTE SCENICA presso il Conservatorio “Alfredo Casella” de L’Aquila.

Come cantante (baritono) ha vinto:

I Concorso internazionale di canto “Torricella a Vincenzo Bellini”;

I Concorso per voci liriche, promosso dal Teatro Sociale di Lecco, per l’opera L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini;

II Concorso dell’ Accademia Lirica Mantovana, presieduta da Katia Ricciarelli, per l’opera Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; XIV Concorso lirico “Mattia Battistini” di Rieti. (Presidente della giuria: Aldo Protti; madrina

del concorso: Franca Valeri); Premio Bonporti (Accademia di Musica Antica di Rovereto per l’opera Giannina e Bernardone di Cimarosa. Presidente della commissione: Gustav Leonhardt)

Ha cantato al fianco di Katia Ricciarelli, Stefania Bonfadelli, Amarilli Nizza, Monika Gonzalez, Nicola Martinucci, Gianni Raimondi, Silvano Carroli, Paolo Montarsolo, Claudio Desderi in opere quali: Giannina e Bernardone di Cimarosa (protagonista) , Don Pasquale (Malatesta) e L’elisir d’amore di Donizetti (Belcore e Dulcamara), Il vecchio avaro di Gasparini (prima ripresa in tempi moderni), La serva padrona e Livietta e Tracollo di Pergolesi, Il telefono di Menotti, Le nozze di Figaro di Mozart (nel ruolo di Figaro), La Bohème di Puccini (Marcello e Schaunard), Il barbiere di Siviglia (Bartolo) e L’italiana in Algeri (Taddeo) di Rossini e Le cantatrici villane di Fioravanti.

Parallelamente all’attività di cantante, si cimenta nella regia operistica. Ecco alcuni titoli da lui diretti:

Il barbiere di Siviglia di Rossini (2016, Roma, Teatro Ghione);
Gianni Schicchi di Puccini (2014, Teatro Romano di Benevento);
La bohème di Puccini (2013, Teatro Carlo Gesualdo di Avellino);
Così fan tutte di Mozart (Todi Festival 2012);
Il barbiere di Siviglia di Rossini, inaugurazione di BenEvento Città Spettacolo 2011 (Benevento, Teatro

Comunale “V.Emmanuele”);
Rita di Donizetti (2004, Pesaro, Teatro Tiberini);
Il matrimonio segreto di Cimarosa (2002, Benevento, Teatro Comunale “Vittorio Emmanuele”);
L’italiana in Londra di Cimarosa (2010, Mantova, Teatro “Bibiena”), evento insignito del premio “Domenico

Cimarosa”;
L’elisir d’amore di Donizetti, inaugurazione di BenEvento Città Spettacolo 2012 (Teatro Romano di

Benevento);
La Dirindina di Scarlatti (Roma, Teatro dei Servi);
Le cantatrici villane di Fioravanti (Lecce, Teatro Paisiello);
Prima la musica e poi le parole di Salieri (Caserta, Teatro della Reggia);

È autore del libretto dell’opera lirica in un atto Stranezze, musicato da Giovanni Scaramuzza-Fabi. Stranezze ha vinto, nel 1995, il I Concorso “Città di Udine” per nuove opere liriche da camera in un atto. È stata rappresentata a Udine, Pordenone, Cividale del Friuli diretta da Andrea Pestalozza con la regia di Claudio De Maglio. È edita da Sonzogno.