Vito Reibaldi

Si tratta di un percorso formativo di prassi esecutiva pianistica al confine fra jazz e classica che partendo da Gershwin ed evolvendosi attraverso Wild, Brubeck e Gulda raggiunge la massima espressione in Nikolai Kapustin considerato l’ideatore del pezzo Jazz da Concerto.

Il progetto nasce dall’idea di proporre un repertorio in cui si affrontino problematiche interpretative di carattere jazzistico nel vasto panorama della musica pianistica. L’influenza della musica afro-americana ha infatti determinato un nuovo gusto estetico basato su un “idioma jazz” presente anche nei repertori dei pianisti concertisti.

Il corso si articolerà in 5 incontri durante la 3° settimana di Agosto 2017 dal 21 al 27 in cui verrà garantita per ogni allievo effettivo la possibilità di effettuare 5 lezioni frontali e un saggio in cui è prevista da parte dei più meritevoli, l’esecuzione dei brani oggetto di studio.

Nikolai Kapustin e celebrazioni per il suo 80mo compleanno

Seminario

Un seminario introduttivo precederà la masterclass e verterà sui seguenti temi:

– La musica colta a confine fra jazz e classica
– L’interpretazione della scrittura pianistica in Jazz Style
– L’ideazione del brano Jazz da Concerto
– Importanza e ruolo dell’improvvisazione scritta e improvvisazione come parte integrante

della forma in Nikolai Kapustin di cui ricorre l’ottantesimo compleanno.

Obiettivi

Le finalità di questa masterclass riguardano problematiche di natura interpretativa.

Infatti quando i pianisti classici affrontano composizioni di Gershwin si trovano impreparati ad eseguire il fraseggio dello “Swing” o la ritmica del “Blues”. Nelle composizioni di Brubeck, Gulda e Kapustin inoltre spesso si deve decifrare un’improvvisazione jazz che, seppur scritta, diventa parte integrante della forma e deve suonare come se realmente fosse stata inventata sul momento. Come affrontar tali problematiche? In realtà i pianisti classici non sono abituati ad affrontare questi repertori perché purtroppo non esiste nella didattica dei Conservatori italiani una specifica preparazione jazzistica a loro rivolta; è vero che solo da pochi anni il Jazz è entrato a far parte delle specialità accademiche ma peraltro difficilmente i corsi sono frequentati da pianisti classici.

Pertanto i destinatari di questa masterclass sono i pianisti provenienti sia dal Conservatorio che da strutture private e comunque interessati ad ampliare, con nuove e originali composizioni, il repertorio pianistico.

Contenuti

Docente e relatore della masterclass sarà il M° Vito Reibaldi insegnante di Pianoforte presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.

Gli allievi studieranno ed eseguiranno nei saggi composizioni dei seguenti autori: Gershwin e tutti gli autori che lo hanno parafrasato come Earl Wild, Percy Grainger, Artis Wodehouse, ecc.

Sono ammesse anche composizioni di Claude Bolling e Art Tatum originali o rielaborate.

Brani e composizioni varie di Dave Brubeck e Friederich Gulda importanti in quanto definiscono un nuovo percorso didattico inserendo nelle proprie composizioni improvvisazioni scritte oppure libere e a volte basate su giri armonici identificati da accordi siglati secondo il sistema del Real Book.

Qualsiasi composizione di Nikolai Kapustin considerato l’ideatore del pezzo Jazz da Concerto e che in ogni brano fonde la scrittura jazzistico-improvvisativa con le forme musicali classiche della cultura mitteleuropea: sonate, studi, preludi, improvvisi, suites, parafrasi, ecc.

L’eventuale esibizione dei corsisti durante il concerto che chiuderà la manifestazione avverrà in seguito all’insindacabile decisione dei docenti ed a titolo gratuito.

La frequenza del corso è subordinata all’iscrizione all’associazione Melaviola.

Prezzo del corso, IVA inclusa

Euro 330 + iscrizione

CURRICULUM

Vito Reibaldi – “Oltre Gershwin” prassi esecutiva pianistica tra jazz e classica

Allievo di C. Baccigalupi, V. Vitale e C. Zecchi e D. Rivera.Vincitore di concorsi pianistici e rassegne, ha prestato altresì collaborazione professionale, in qualità di pianista accompagnatore di cantanti lirici e di professore d’orchestra presso orchestre lirico-sinfoniche, fra cui l’Orchestra della Provincia di Bari e l’Orchestra Filarmonica Mediterranea. Nell’aprile del 1998 gli è stato assegnato, quale miglior pianista “The individual prize” al “XVI Festival Internazionale di Primavera” di Pyongyang (Corea del Nord) dove ha effettuato varie riprese televisive, eseguendo parafrasi di Shulz-Evler e Friedmann su musiche di J. Strauss. La sua maturità artistica gli permette di trattare con capacità e competenza il genere classico e quello jazzistico.

Vincitore a pieni voti del Concorso Ordinario a Cattedra per l’insegnamento nei Conservatori, è docente titolare della cattedra di Pianoforte presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, oltre ad espletare la docenza nei Corsi di Laurea triennali e del Biennio Accademico Specialistico di II Livello. Dal 2005 ha espletato, relativamente al nuovo ordinamento, la docenza di “Informatica musicale” e materie ad indirizzo tecnologico. È ideatore di un sistema interattivo che permette di eseguire da solista con l’ausilio di un computer e apparecchiature m.i.d.i. vari concerti per strumento solista e orchestra in una flessibilità di agogica e di dinamica scaturita dalla emotività interpretativa.

Ha inciso un lavoro monografico “Concert in Jazz” con musiche di Nikolai Kapustin recensito in modo lusinghiero e insignito di una importante nomination dalla rivista Musica&Dischi: premio della critica “Il meglio del 2008” nella sezione classica strumentale – solisti italiani. Il compositore russo, il cui vasto repertorio rappresenta la tendenza più ardita nel panorama concertistico attuale e cioè la fusione delle forme classiche tradizionali (sonata, suite, studio, fuga, ecc.) con gli stili jazzistici improvvisativi più intellettuali e raffinati, gli ha inoltre dedicato la 18a Sonata per pianoforte che comparirà insieme alla 13a e ad altri brani in un album di prossima pubblicazione.