Vittorio Mezza

Il Corso di Pianoforte Jazz ha lo scopo di avvicinare l’allievo alla concezione armonica, melodica, stilistica e improvvisativa prevalente nella tradizione jazzistica, con riferimento ai vari periodi della Storia del Jazz e oltre, al fine di fornire un percorso didattico che tenga conto delle esigenze stesse dell’allievo e della contemporaneità, in termini di acquisizione della massima consapevolezza dell’approccio jazzistico e dei linguaggi da esso derivanti.

Ove prevista, vi sarà una suddivisione delle classi in tre livelli principali:

I° livello

Armonia e repertorio – Armonizzazione basilare e realizzazione pianistica degli standards del jazz e di alcune forme dominanti nel repertorio improvvisativo. Dettaglio della concezione armonica nel BeBop, gli accordi “Shell” e impostazioni delle forme successive verso l’armonia di Bill Evans, i voicings tradizionali in close, open e spread position, l’armonizzazione delle scale, cenni ai block-chords. All’allievo verranno assegnati brani di diverse tipologie: Ballad, Song del repertorio americano, Anatole, Hard Bop, Blues, Brani in ¾, Modali e misti. Verso l’improvvisazione – Approccio al linguaggio melodico e improvvisativo sulle principali progressioni e strutture presenti negli standard del repertorio jazzistico. Teoria delle scale tonali e modali e prime applicazioni al linguaggio strumentale. Costruzione del fraseggio attraverso la tecnica della variazione melodica, gli arpeggi, i cromatismi, l’approccio alla tradizione del “pattern” improvvisativo. Analisi dei materiali improvvisativi dal periodo Be Bop, Hard Bop e Modale. E’ inoltre prevista la lettura e l’interpretazione di brani tratti dal Real Book e di alcune trascrizioni di assoli dei grandi del passato.

II° livello

Jazz Standards. Costruzione del fraseggio attraverso le tecnica della variazione melodica avanzata, gli arpeggi sulle estensioni degli accordi, i cromatismi; tecniche del walking bass; la tradizione del “pattern” improvvisativo e delle permutazioni. Approfondimento della teoria delle scale modali, con particolare attenzione ai modi della scala minore melodica e armonica. Approfondimento del linguaggio melodico e improvvisativo nel Bebop – anche attraverso la lettura e l’interpretazione di trascrizioni degli assoli di Charlie Parker -, nel periodo Hard Bop ed in quello Modale. Vi sarà inoltre lo studio delle trascrizioni degli assoli dei grandi del passato e del presente: da Thelonious Monk a Bud Powell, Oscar Peterson, Wynton Kelly, Bill Evans etc. etc.: la lettura e la trasposizione di cellule melodiche, pattern o brevi sezioni accordali e il trasporto in dodici tonalità di almeno un brano.

III° livello

Jazz Standards e oltre. Approfondimento del linguaggio armonico e improvvisativo del periodo cosiddetto “Mainstream”, dal Cool Jazz al periodo Modale dagli Anni ’50, all’even eight e ai linguaggi contemporanei.

Armonia e strutture, Tecnica dei Block Chords e Drop 2 Advanced, studio delle Upper Structures e delle tensioni in uso negli stili pianistici del periodo moderno, combinazioni quartali e tecniche pentatoniche. Studio delle modulazioni sistematiche per terze maggiori (Coltrane Changes) e della maggior parte delle sostituzioni armoniche e ritmiche avanzate più usate. Studio e applicazione delle scale simmetriche, poliritmi, tecniche di sviluppo del piano solo, trascrizione ed analisi di frammenti melodici e assoli tratti dal repertorio dei vari strumentisti (come ad esempio: Miles Davis, Dexter Gordon, Sonny Rollins, Chet Baker, John Coltrane, Wayne Shorter etc. etc.) e, nello specifico, da quello pianistico. E’ prevista lo studio di almeno un tema a memoria armonizzato con la tecnica block chords nella disposizione Drop 2 Advanced; la lettura a prima vista di un brano complesso tratto dal repertorio jazzistico (con comping e breve solo); il trasporto in dodici tonalità di almeno un brano; l’approccio all’improvvisazione parametrica e/o totale.

Metodologia

Lo studio dei brani sarà svolto sia nella forma del ‘piano solo’ che in quella del ‘piano trio’ (in questo caso, ove possibile, si consiglia lo studio su basi audio relative al repertorio standard contenenti la sola sezione ritmica di supporto al pianoforte).

L’intenzione sarà quella di confrontare costantemente i contenuti acquisiti nello studio teorico-pratico con le fonti e con l’esperienza del docente, attraverso l’ascolto critico e comparativo dei grandi del passato e del presente, per condurre l’allievo a poter realizzare autonomamente le trascrizioni degli assoli di riferimento (a partire dai saxofonisti, trombettisti, cantanti, chitarristi e pianisti) e a sviluppare soprattutto la piena comprensione dei vari linguaggi, al fine di porre le basi per la costruzione della propria dimensione improvvisativa e artistica.

La metodologia sarà di tipo sia pratico che teorico, volta proprio alla ricerca di quell’intuizione necessaria a tale sviluppo critico e in considerazione degli interessi e delle potenzialità di ciascuno. Pertanto i programmi relativi ai vari livelli potranno subire leggere modifiche o integrarsi vicendevolmente.

 La bibliografia e gli appunti di studio e di tecnica verranno forniti dal docente*.

M° Vittorio Mezza

*Nello specifico, per quanto concerne lo sviluppo della dimensione del piano solo, della poliritmia e del senso compositivo legato al jazz contemporaneo, si consigliano le seguenti pubblicazioni (livello medio e avanzato):

  • Mezza V., Nuovi Percorsi Improvvisativi – Tecniche avanzate pentatoniche, Padova Libreria Universitaria, Febbraio 2011;

  • Mezza V., Pianogrups Vol. 1 – tre pezzi per pianoforte, Ancona, BÈRBEN, Luglio 2007;

  • Mezza V., Birth from a bird, Bari, FLORESTANO, MARZO 2008;

  • Mezza V., Pianogrups Vol. 2 – tre pezzi per pianoforte, Ancona, BÈRBEN, Maggio 2009;

  • Mezza V., Memories of Love, Bari, FLORESTANO, Maggio 2010;

  • Mezza V., Fragments – Ten Jazz Compositions for piano solo, Bologna, UTORPHEUS Edizioni, Dicembre 2016.

L’eventuale esibizione dei corsisti durante il concerto che chiuderà la manifestazione avverrà in seguito all’insindacabile decisione dei docenti ed a titolo gratuito.

La frequenza del corso è subordinata all’iscrizione all’associazione Melaviola.

Prezzo del corso, IVA inclusa

Euro 330 + iscrizione

CURRICULUM

Vittorio Mezza – Pianoforte Jazz

Nato a Maddaloni (CE) il 25.08.1976 ma cresciuto a Telese Terme (BN), dopo aver conseguito la Maturità Scientifica, il Diploma Magistrale, il Diploma di specializzazione per l’insegnamento e lo svolgimento di attività di sostegno, l’Idoneità al Concorso Magistrale e gli studi di musica classica presso il Conservatorio di Benevento, si trasferisce a Roma dove si diploma e si laurea col massimo dei voti in musica jazz al Conservatorio S. Cecilia. Segue diversi stage, come il Berklee Summer School a Umbria Jazz, i Seminari e il Corso biennale di alto perfezionamento per Trio a Siena. Studia con musicisti di fama internazionale come Dave Liebman (Chromatic Masterclass presso la East Stroudsbourg University – USA, Pennsylvania), J. Taylor, F. D’Andrea, D. Sanborn, G. Goldstein e partecipa a numerose rassegne e Festival Internazionali tra cui il Festival Franco-Italiano di Jazz e Musiche Improvvisate a Roma con l’Orchestra Jazz di S. Cecilia; il Festival Jazz di Roccella Jonica del 2005 dove apre il concerto al Wayne Shorter Quartet, la Festa della Musica di Roma e il Festival Jazz di Bitonto dove apre il concerto, rispettivamente, al trio di Peter Erskine ed alla Band di Mike Stern nel 2007, lo Standard Bank Jazz Festival di Grahamstown 2016.

È stato semifinalista al TIM tenutosi a Marsiglia e (unico pianista italiano) al Time Montreux Jazz Piano Solo Competition 2005. Ha collaborato in Italia con Paolo Damiani, Massimo Moriconi, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Francesco Puglisi, Cristiano Micalizzi, Pietro Ciancaglini, Aldo Bassi, con il S. Cecilia Jazz Quartet, Diana Torto, Walter Paoli; negli Stati Uniti ha suonato con Dave Liebman, Mike Stephans, Tony Marino, Tony Moreno, Marc Mommaas; in Canada, in trio con Alec Walkington e Dave Laing (McGill University of Music di Montréal) e in trio con George Koller e Davide Di Renzo (Toronto); in Germania con David Milzow e Tarek Husseini; in Sud Africa con Mark Ginsburg, Romy Brauteseth, Kevin Gibson, Judy Campbell, Justin Binek, Mike Campbell, Micu Narunsky, Maurice Gawronsky, Ian Smith, Sphelelo Mazibuko, Andreas Tschopp, Justin Bellairs.

Ha suonato al leggendario Deer Head Inn – Pennsylvania, USA, all’Upstairs Jazz Club in Montréal; al Lula Lounge Jazz Club di Toronto, al Festival Internazionale di Grahamstown in Sud Africa, al Kaleidoscope Jazz Lounge, al Winchester Mansions e al Teatro Jazz at the Nassau di Città del Capo, Sud Africa; a Roma al Conservatorio S. Cecilia, alla Casa del Jazz, alla basilica S. Agnese in Agone, a Villa Giulia, al Teatro dei Contrari, a Villa Pamphilj, Villa Celimontana, Palazzo Farnese; al Teatro Vespasiano di Civitavecchia, all’Anfiteatro Romano di Benevento, al Teatro Comunale di Ceglie Messapica, al Teatro Vespasiano di Rieti, al Palazzo Reale di S. Leucio di Caserta, al Conservatorio dell’Aquila, al Conservatorio di Reggio Calabria, al Museo Archeologico Nazionale e al Teatro Cilea di Reggio Calabria, all’Università di Cosenza, al Festival ‘Come Back’ di Giubiasco (Svizzera) col gruppo musicale I Giganti, partecipando inoltre a diversi programmi televisivi in Rai e Mediaset.

Ha registrato come primo cd MP2 live Mezza Pagni Jazz DuoSplasc(H) Records e come secondo cd Solinsieme – Domani Musica Ed. Mus., ottenendo recensioni da alcuni tra i migliori critici italiani, come Franco Fayenz, Vittorio Lo Conte, Neri Pollastri, Giordano Selini, Diego D’Angelo, Gerlando Gatto, Andrea Romeo, Gianni Montano, Michael Alberga e da testate giornalistiche come MUSICA JAZZ, JAZZIT.IT, il Corriere della Sera, l’Unità, Milano Finanza, Gioia ed Il Tempo in Italia, oltre a quelle internazionali (Giappone, Usa, Svizzera, Francia e Canada).

Per il referendum Top Jazz 2006 organizzato da Musica Jazz risulta nella categoria dei migliori nuovi talenti italiani. E’ stato premiato al Concorso Internazionale di Composizione “O. Sindici” 2006, ottenendo la pubblicazione di una raccolta di composizioni originali per piano solo; successivamente, è stato finalista al Concorso Internazionale per musica applicata a video d’autore – Roma Soundtrack Competition 2007.

Ha pubblicato Pianogrups Vol. 1 e Vol. 2 (BERBEN Ediz.), Birth from a bird – for piano e Memories of Love (Florestano Ediz.).

È stato intervistato in diversi programmi radiofonici: presso la ICN Radio di Westwood, New Jersey (USA) – che ha dedicato un programma alle sue musiche e la Radio Italiana Canadese a Montréal, rilasciando inoltre un’intervista al popolare giornale USA L’America Oggi (Luglio 2009); ha partecipato al programma Notturno Italiano di Rai Radio International intervistato da A. Pierotti.

Il suo disco ‘Vittorio Mezza Trio’ (Abeat Records) è stato presentato alla Feltrinelli Libri e Musica di Roma e in diverse trasmissioni radiofoniche come ‘Battiti’ di Rai Radio Tre, Radio Montecarlo, Radio 105, LifeGate Radio, Radio 24. Le sue musiche risultano ad oggi trasmesse in Francia da Radio Jazz 34, in Germania dalla JazzRadio di Berlino, Radio ARA Luxembourg, in Usa, Corea, Romania, Albania, Cile, Croazia, Messico, Polonia, Repubblica Ceca, Colombia, Grecia, Islanda, Canada, Perù, Slovenia, Sud Africa, Israele, Serbia, Belgio, Spagna, Portogallo, Svizzera, Inghilterra, Ecuador, Honduras, Bielorussia, Indonesia, Guatemala, Brasile, Slovacchia, Qatar, Bangladesh, Panama, Tailandia, Norvegia, Armenia, Olanda, Nigeria, Bahamas, Ucraina, Malesia, Sudan, Puerto Rico, Turchia, Spagna, Bolivia, New Mexico, Repubblica di Macedonia, Argentina, Costa Rica, Suriname, Singapore, Hawaii, Venezuela, Svezia, Emirati Arabi, Antille Olandesi, Georgia, Costa d’Avorio, Hong Kong, Russia, Giappone, India, Nuova Zelanda e Australia (dove sono stati arrangiati per coro e orchestra alcuni brani del trio).

Inoltre, è stato selezionato tra i migliori dischi di jazz dalla compagnia aerea ALITALIA. Infine, Vittorio Mezza Trio è segnalato nella speciale classifica redatta dal Jazzit Magazine come disco dell’anno 2010 sia nella sezione “100 Greatest Jazz Album 2010″ sia in quella “Scrittura & Ensemble”, cioè tra i migliori musicisti e compositori italiani per il Referendum Jazzit Award Prize 2010.

Come Consulente Musicale ha partecipato, presso lo Stadio ‘G. Meazza’ – S. Siro di Milano, alla realizzazione dell’opera moderna de I Promessi Sposi di A. Manzoni – per la regia di M. Guardì, l’orchestrazione di R. Serio, in onda in prima serata su RaiUno, con repliche presso il Teatro della Valle dei Templi di Agrigento e il Teatro degli Arcimboldi di Milano.

Vittorio Mezza ha partecipato inoltre al progetto jazz My World edito da Raitrade. Il suo trattato Nuovi Percorsi Improvvisativi Tecniche avanzate pentatoniche è pubblicato dalla Libreria Universitaria di Padova.

Collabora con la Rai Radio Televisione Italiana dal 2005 e risulta come docente di Musica Jazz nelle nella maggior parte delle graduatorie dei Conservatori italiani e in quella Nazionale G.N. 128.

Ha tenuto il Corso di Pianoforte ad orientamento Jazz presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma (A.A. 2008-2010), la Cattedra di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria (A.A. 2011-12, 2012-13 e 2013-14), ha svolto l’attività di collaboratore pianistico jazz presso il Conservatorio F. Morlacchi di Perugia (A.A. 2013-14), ha tenuto il Corso di Tastiere Elettroniche presso il Conservatorio G. B Martini di Bologna (A.A. 2013-14 e 2014-15) e la Cattedra di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio F.E. Dall’Abaco di Verona (A.A. 2014-15).

Tra i progetti discografici più importanti per piano solo, troviamo il cd Life Process, pubblicato dalla Abeat Records 2012 che ha raccolto decine di recensioni e un’intervista esclusiva sul noto bimestrale italiano di musica jazz Jazzit (numero di Luglio-Agosto 2012). Il cd è stato presentato il 29/10/2012 alla trasmissione “Battiti” – Rai Radio Tre, condotta dal noto critico e giornalista di jazz Pino Saulo.

Sotto invito diretto dell’Ambasciata d’Italia di Yaoundè – Cameroun, il cd è stato presentato anche all’Istituto di Cultura Francese di Douala (Cameroun) nell’ambito della 15° Edizione del Festival Internazionale Ya-Jazz l’8/11/2012.

Il 12 Maggio 2013 Vittorio Mezza ha tenuto un concerto per piano solo, suonando dei brani tratti dall’album Life Process nell’ambito della manifestazione Percorsi Jazz 2013 presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma. Il 3 Dicembre 2013 ha suonato al Conservatorio S. Cecilia di Roma in quartetto con Paolo Damiani nell’ambito della VII Edizione del ‘Premio Via Vittoria’ (organizzato in collaborazione con il Conservatorio e l’Accademia S. Cecilia). In tale occasione, il Dott. Gianni Letta ha consegnato il Premio Speciale al Maestro Sir Antonio Pappano.

Il 19 Luglio 2014 Vittorio Mezza ha ricevuto il Premio Nazionale Anselmo Mattei XI° Edizione, come musicista affermato in ambito artistico, e in tale occasione ha tenuto un concerto per piano solo a San Salvatore Telesino (BN).

Il 23 e 24 Settembre 2014, presso il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria, ha tenuto come Coordinatore del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali Jazz la masterclass sull’approccio contemporaneo al jazz, insieme al saxofonista tedesco David Milzow. In questa occasione ha presentato ufficialmente il nuovo cd MMP – Mezza Milzow Project, edito dalla Abeat Records, con David Milzow ai saxofoni ed Ettore Fioravanti alla batteria, contenente l’incoraggiante recensione di Dave Liebman. Il cd è stato presentato da Rai Radio Tre il 21 Ottobre 2014 e portato in tour nelle principali città della Germania da Gennaio 2015.

Il 18 Novembre 2014 Vittorio Mezza è stato intervistato dalla Radio Jazz FM di Toronto per il progetto ‘Vittorio Mezza American Trio’, con George Koller al contrabbasso e Davide Di Renzo alla batteria: a Toronto registra il cd Napoli Jazz Songs, in uscita il 7 Ottobre 2016 con l’etichetta Abeat Records.

Ha partecipato in piano solo all’importante Festival di Milano Piano City (Edizione 2015) presso Villa Belgioioso ed al concerto presso l’All Saints Church di Roma insieme al saxofonista Mark Ginsburg e al coro polifonico Bel a Cappella di Sidney (Australia).  Ha replicato la propria partecipazione per piano solo a Milano Piano City anche per l’Edizione 2016, esibendosi presso Porta Nuova Smart Community.

L’altro recentissimo progetto internazionale, di prossima pubblicazione, è Convergence, realizzato in quartetto insieme al saxofonista e compositore sudafricano-australiano Mark Ginsburg. Nei mesi di Giugno/Luglio 2016 Convergence è stato portato in un tour nelle principali città del Sud Africa e, infine, allo Standard Bank International Jazz Festival di Grahamstown (Sud Africa), suscitando grande entusiasmo tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. Il progetto vede l’appoggio, nelle liner notes, di due grandi artisti internazionali, quali Dave Liebman (celebre saxofonista e didatta) e Bruce Cassidy (Blood, Sweat & Tears).

A Novembre 2016 registra in Germania, presso i Wohlklangforschung Studios di Hannover, un nuovo album con il saxofonista David Milzow, nasce così il MMEQ – MEZZA MILZOW EUROPEAN QUARTET.   Il disco, in fase di lavorazione, verrà anch’esso pubblicato nel 2017.

Vittorio Mezza ha tenuto la Cattedra di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila, il Corso di Pianoforte jazz presso il Conservatorio Lucio Campiani di Mantova, il Corso di Tastiere Elettroniche presso il Conservatorio G. B. Martini di Bologna e, da Novembre 2016, i Corsi liberi di Pianoforte Jazz e di Composizione Jazz presso la Casa del Jazz di Roma, in collaborazione col Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Attualmente tiene la Cattedra di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio Statale di Musica Licinio Refice di Frosinone.

A Dicembre 2016 esce il  libro FRAGMENTS – Ten jazz compositions  for piano solo, edito da UTORPHEUS – BOLOGNA per la Collana di Musica Contemporanea.